Estratti da L’apparato animale
by Gualberto Alvino

 

L’apparato animale, prefazione di Giovanni Fontana, Roma-Torino, Robin, 2015

Humanitas
A Gaetano Testa

OCULUS
supercilium rima palpebrarum
pars tarsali palpebrae superioris
limbus palpebralis
plica semilunaris conjunctivae
bulbus oculi fornix sacci lacrimalis
corpus vitreum lamina cribrosa sclerae
camera oculi substantia propria
margo pupillaris iridis
lacus lacrimalis epithelium lentis
zonula ciliaris stroma iridis
ora serrata vena vorticosa

AURICULA
helix anthelix scapha
tragus et tuberculum
crus helicis et umbo
cymba conchae spina helicis
eminentia fossae triangularis
incisura intertragica
sulcus anthelicis transversus
isthmus cartilaginis meatus acusticus
manubrium mallei corpus incudis
pars flaccida spina tympanica major
ganglion spirale promontorium
lamina tragi fossula fenestrae cochleae
antrum tympanicum
vestibulum ampulla ossea
crista ampullaris

MEDULLA SPINALIS
dura mater plexus venosus
substantia gelatinosa
funiculus gracilis ramus spinalis
cauda equina
atlas
clava

ENCEPHALON
lamina rostralis septum pellucidum
corpus mamillare
rostrum corporis callosi chiasma opticum
tuber cinereum tuber vermis
lingula cerebelli foramen caecum
substantia perforata aquaeductus cerebri
corpus geniculatum gyrus profundus
calamus scriptorius
vena cerebri magna fastigium ventriculi
lobulus semilunaris
isthmus gyri fornicati truncus corporis callosi
radiatio corporis striati
globus pallidus crista galli
cisterna pontis

INTESTINUM RECTUM
plica transversali recti
tunica mucosa sinus rectales ampulla recti
anulus haemorrhoidalis
sphincter ani internus

ORGANA GENITALIA VIRILIA
sulcus dorsalis penis corpora cavernosa
caput epididymis funiculus spermaticus
plexus pampiniformis
ductulus aberrans corna glandis
tunica albuginea frenulum praeputii
fascia penis profunda

ORGANA GENITALIA INTERNA MULIEBRA
ampulla et isthmus tubae
portio supravaginalis cervicis
orificium externum
fossa navicularis
labium minor et majus
hymen imperforatus
ovum rima pudendi

VESICA URINARIA
ligamentum umbilicale medium
vertex vesicae ductus deferens
vesicula seminalis
torus uretericus

PULMONES
arteria anonyma
facies contractus
lingula
sulcus arteriae subclaviae
aorta descendens
lobulus azygos

AGENDA
cavitates cordis
cor neonati
valvula bicuspidalis
arteria carotis communis
arteria lingualis
venae thoracis
venae abdominis
venae pelvis feminini
lymphonodi vaginae
lymphonodi vulvae
vasa ani

Poculum vini aut bona puella
A Paolo Trovato

longheza mezura prodeza zoi
de Panema capezzoli più duri
non c’è vento che possa premere non onda cristallo
batte la tentazione della rinunzia chi via via
compone e disgiunge erra e stanzia
pasteggia
assapora
come e qualmente de toto corpore fecerat linguam
lieta accoglienza a ora quinta pro necessitate ventri
ha scavato tombe nelle parole
che un puro spurgo sia signacolo
dal sincipite all’occipite
abbandona nella selva i sentieri segnati dopo aver
le sarei molto e molto tenuto se il corpo
è scomposto lo spirito gli diventa uguale
in tutti i forami delle rovine su cui
s’abbarbicava bambino campione di salto in basso
boati all’atterraggio negli orecchi
ne avrebbe in séguito patito è per questo che corre
dall’una alle due ogni giorno pioggia o vento
sole neve correre svuota le trombe
un procedimento centonario non può
non avere una sua dignità l’accostamento
di più frammenti testuali
che il copista abbia sbadatamente omesso
le modifiche perfino le più tenui devono condurre
a un mutamento di senso
il riscontro è tuttavia ben poco affidabile
sicché oscilla dentro e fuori prilla qui lì
remoto e prossimo parrà strano ma a rendere assai
più complessa l’impresa ricostruttiva
innalzare sé su sé si dice
sia l’unico scampo di dì in dì frammenti
inserti in continui spartiti senza soluzione
di continuità ne ha le tasche
piene le stive predilige di gran lunga
il frantumo (diceva fràntumo) di stella
lo sbalzo le schegge
violenza sul solo significante è insensato tutto
si ripercuote ritorna davvero
tutto ahimè ha un senso
a meno che mettiamo
protei anaremi palindromi cancri anacicli
ma anche qui ci sarebbe da discutere
l’invoglia a percorrere nella sua interezza
lode ai birboni di questo mondo
l’arte di pubblicare i testi
un comechessia immaginabile
sconforto d’una birra antipode al boccale
pane coperto tendenza a confondere
lupi e linci dovuta alla scarsa
familiarità con certe forme
quo bono?

Incipiuntur laudes
A Giovanni Fontana, archipoeta

creaturarum quas fecit beatus
Franciscus ad laudem et
honorem Dei cum esset infirmus
apud sanctum Damianum
un comportamento correttorio
esitante è più deleterio
alternanza non rara nell’uso medievale
per strumentale? agentivo? causale?
l’increato universo acquista maggior significazione
là fu sùbito appeso per li piedi a uno mignaniello
per la moita grassezza da sé ardeva volentieri
mentre lo pugnalavano pensava intensamente
all’anisosillabismo aliquid stat pro aliquo
e si consuma lo foco per neiente
poi per neiente lo cor mi cangiava
e per neente altrui servite e date
ke per neente dà pene e tormenti
se dunque non potrà essere segno distintivo assoluto
tanto m’aggrada il tuo comandamento
Dante infernale
Guittone amoroso
morale
non le cose ma gli effetti che producono
scorticato e vivo
il mondo perdavero uscito dai cardini
tutto il novo sapere positivo
scriptor compilator commentator auctor
il faut aller à l’essentiel
non è — Rolando — il testo che mi vuole
esso mi tesse
servitude volontaire
chiamo ebbrezza dello spirito lo stato che
ab ovo
orafi e coniatori
conciatori e pagliai
discesi da qualche cielo
Schumann un istante prima della
pazzia si cita l’esempio del nabateo doxa paradoxa
novantanove chiese rase dal Medesimo cui levate
arance di Malta come le
la pratica obbliga a finir sempre la frase

Capitulo come fui preso in Aden
e messo in ferri
A Fulvio Pauselli

ellos no son más disformes que los otros
e molte altre cose mi funno conte
navicando su per el Nillo
che per non esser prolisso si lasciano
ho perduto molti sonni e abreviato vita
mia 10 anni per descoprire el capo de l’altro mare
li crescimenti e calamenti de le aque
vedessemo uno omo grande con faza
grande e depinta de iallo
carco di monnili zoè madre di perle
andar nudo securamente ne la riva del porto
metteva grandissimi gridi
ge ne sonno asaissimi in questi lochi
ignoti alle carte da navicare
butò tre quattro de li nostri omini per tera
battono con uno bastone le polpe delle gambe
non mangiano cosa che patisca morte
ànno una pianta la quale
proibisce la generazione della putredine ammazza
i vermi che si generano nei denti
data per più die guarisce la rogna
monda la lebbra a man drita in capo
de la meschita sta una torre
5 passi de ogni lato quadro
alzai la camisa e li pissai adosso a tutti doi
di che 25 milia poveri s’eran risi e maravigliati
come cosa impossibile a essere
ciò mi è stato conto esser più volte avvenuto

Prova a rovesciare il criterio
A Nanni Balestrini

dalla camionabile lumen de lumine
sta’ lontano da me
l’istante precipitoso in cui qualcosa
fu per accadere se appena guardi esplode
screanzatezze come ad es.
spurcidum lenonem
incestuosum senem
impurum hominem
turpiloquum maledicum
prima di passare all’ultima lima
occorre sùbito precisare
che la faccenda è squisitamente autobiografica
v’è d’altronde un buon numero
d’esempî incontestabili
velox
planus
tardus
trispondaicus
ciò vorrà significare io temo
che c’è sempre una componente casuale
nessuna poesia piana a intendere
non più che un valloncello ameno
può dirsi veramente poesia
arrovellii a detrimento del puro impulso
Dante war ein grosser Mystificator
tutto l’agro parmense nella narice del bimbo
stato a bàlia d’un nobile cossanese
non senza buoni motivi

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