Dedica a Francesco Saverio Dòdaro
by Ruggero Maggi

 

Anni ’70/’80… dopo un fitto carteggio ricevo una rivista dalla grafica accattivante, secca, graffiante sull’“arte genetica” titolata GHEN.
GHEN che associo indissolubilmente ai miei feti fotografati al Museo di Storia Naturale di Londra nonostante i tassativi divieti e la conseguente impossibilità di usare il flash con la necessità di avere la mano, e non solo, immobile per due tre secondi di esposizione… vecchia cara fotografia analogica!
Su GHEN il b/n splendeva ed i testi di Francesco “accarezzavano” le mie idee di giovane artista.
Penso di potere comunque ben rivendicare la ricerca sull’arte genetica sul piano testuale/progettuale di Dòdaro e la mia personale in ambito espressivo e concettuale dei primi anni Settanta.
Dòdaro è stato il vero precursore di quella ricerca artistica che solo dopo una ventina d’anni sarebbe stata rivalutata e “consumata” da vari artisti internazionali.

Ruggero Maggi, Dedica a Francesco Saverio Dòdaro, 2018

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