Giovedì 4 dicembre presentazione del volume “Dòdaro. La parola e l’inconscio: una poetica alternativa” a cura di Francesco Aprile (Vita nostra edizioni, Roma, collana extraVaganti, a cura di Paolo Allegrezza, 2025) presso Officine culturali Ergot, Lecce, piazzetta Falconieri, a partire dalle 19:00. Un viaggio a partire dai testi e dalle opere verbovisive di Francesco Saverio Dòdaro: poeta, scrittore, teorico dell’arte, operatore culturale.

Interventi di Lara Gigante, Massimo Pasca, Egidio Marullo.

“Estratto da: DÒDARO F. S., Joe Cooker, in Pieghe Narrative, Lecce, Conte Editore, 2001.”

– Ho bruciato il dizionario.
Duemila pagine
Ottantamila voci.
Una sola parola, tutto il resto una metafora –

ExtraVaganti è una nuova collana ideata da Antonino Saggio e Paolo Allegrezza, diretta da quest’ultimo e dedicata ad autori la cui opera è nel segno della sperimentazione e della contaminazione dei linguaggi.

Francesco Saverio Dòdaro (1930–2018), tra i protagonisti della poesia visiva e concreta fin dagli anni Settanta. Teorico di arte e letteratura, narratore, operatore culturale, ha animato riviste e iniziative proponendo nuove modalità di ricezione del libro e riflettendo sulle condizioni della comunicazione. Il suo lavoro si distingue per la costante ricerca e ibridazione dei linguaggi, con una lettura in chiave psicoanalitica, in particolare della lezione di Lacan, rara nelle esperienze d’avanguardia coeve. Con la fondazione del movimento di “arte genetica approfondisce il tema della consumazione del linguaggio e della ricerca di nuove possibilità di significazione. Un impegno non elitario, ma aperto alla ricezione, radicato nel Salento e proiettato in una dimensione internazionale.