“LA NASCITA DELLE IDEE”
installazione laser site-specific
by Ruggero Maggi

 

Il calco di un viso sovrastato da una folta chioma. Un raggio laser che lo attraversa con moto continuo simile ad un’onda di risacca dalla base del viso alla cima dei capelli e ne legge la mente evidenziando con le sue vibrazioni i passaggi veloci tra i neuroni …. è la nascita di nuove idee.

Arte e Scienza si incontrano sulla strada della complessità

Ogni volta un tassello, una tessera si aggiunge all’infinito mosaico frattale della vita. Si è parlato e scritto di schemi frattali a livello matematico, geometrico, estetico, poetico, ma un aspetto poco trattato della natura assolutamente unica dei frattali è quello della loro intricata ed intrigante connessione con la vita delle persone. Anzi proprio nella nostra esistenza, caotica e babilonica torre dai destini incrociati, si può scoprire uno degli aspetti, a mio avviso più affascinanti e poetici, della teoria del Caos.

“… Una visione dell’uomo come soggetto frattale complesso… qualcosa emerge: ordine – disordine – interazione – autorganizzazione – l’autorganizzazione è la frattalità…. l’artista è l’autorganizzatore, l’artista è un frattale vivente.” (Susan Condè)

La nostra intera esistenza è condizionata da una serie di decisioni, più o meno giuste, che tutti noi prendiamo. Esse incidono nel tessuto della nostra vita fino a creare una struttura, una rete modulare e frattale a livello psichico, sociale, umano. Il fulmine è una struttura frattale in improvvisa espansione, è una frattura nello spazio… come la nostra vita in continuo movimento tra ordine e caos.

Come la vita il cervello, grazie all’insieme di prolungamenti e fibrille che si intersecano fittamente nel tessuto nervoso denominato rete nervosa diffusa, funziona come un insieme integrato.

La teoria del caos è sempre stata per me fonte di ispirazione e nel pensiero di Leonardo, con la sua smania di sapere, creare, scoprire (egli stesso si definiva «Discepolo dell’esperienza»), è già chiaro l’accostamento a tale ordine nascosto della natura.

La sua idea dei gorghi/capelli mi ha da subito interessato. Infatti, sotto i disegni dei vortici di Leonardo compare la famosa similitudine tra il movimento dell’acqua e quello dei capelli:

«Nota il moto del vello dell’acqua, il quale fa uso de’ capelli, che hanno due moti, de’ quali l’uno attende al peso del vello, l’altro al liniamento delle sue volte; così l’acqua ha le sue volte vertiginose, delle quali una parte attende a l’impeto del corso principale, l’altra attende al moto incidente e refresso»

Finalmente l’artista (frattale vivente) è consapevole del caotico, del complesso, ha appreso il modo di strappare forme dal caos.

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