Almanacco del corpo
by Oronzo Liuzzi

vai avanti / dico al mio corpo
sull’orlo del crepaccio per non tacere
e non morire al palo della luce spenta.
capire il siamo se vuoi vedere il sole.
capire e sapere e ricostruire e ricordare
e camminare nel tempo dell’imperturbabilità.

mentre il filo della vita scrive / il divenire
il segno possibile dell’arte di amare discorre
con il silenzio vero / l’intrecciarsi
con l’umana parola / l’esistenza.

arrabbiato e non finito / guardo la memoria
le sinfonie della musica scaricate dal computer
sbucano fuori nel gestire l’impossibile notte.

testimone è il ricordo / essenziale troppo
ordinato spostato possibilmente
privo di spazio crea la matrice del libero
senso del già esiste / dell’essere presente
forse assonnato o semplicemente non definito.

il corpo / sempre il mio
peraltro sottoposto agli ostacoli del visibile
si accende al rumore rosso della sinestesia.
nuove emozioni / completamente dimenticate
conversano con il sogno
si esprimono al dolore del mondo
non sfuggono alla certezza di un logos
strumentale / fittizio e folle.

si tuffa nella poetica universale dell’inversione
e si rivela.

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